Antonello Venditti – Giulia

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la recensione di mangianastri

Antonello Venditti – Giulia

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Questa sera una canzone dall’interpretazione controversa: Giulia di Antonello Venditti, pubblicata nel 1978 nell’album Sotto il segno dei pesci, uscita come retro del singolo Bomba o non bomba sempre in quell’anno.
Interpretazione controversa, dicevo: in effetti basta guardarsi intorno su internet per vedere quanti significati diversi si attribuiscono a questo testo: storia lesbo, sdoppiamento della personalità, femminismo ad oltranza, la donna Giulia adulta che porta via la Giulia bambina, menage a trois…
Io preferisco non addentrarmi su questa strada, mi sembra piuttosto pericolosa… 🙂

Forse non è  sempre necessario trovare spiegazioni logiche ai testi delle canzoni, in questo caso l’intensità di questo brano, la rabbia e la frustrazione che racconta, quella voce che supplica e che commuove possono bastare.
Infine una piccola riflessione, che devo ammettere capita spesso ma poche volte in maniera così evidente: ma QUESTO Antonello Venditti, non so, quello di Modena, o di Le tue mani su di me dov’è finito? Per quale motivo ad un certo punto della vita un artista si trasforma nella propria parodia, tanto da far preferire l’imitazione all’originale?

E voi, cosa ne pensate?


e la camera è bassa e la mano piano piano che scende trova la tua tenerezza e la sua verità

leggi tutto il testo del brano


2 commenti su “Antonello Venditti – Giulia”

  1. Lo stesso Venditti ha fugato ogni dubbio in diverse interviste e ai concerti. Giulia è il prototipo della ragazza di quei tempi, femminista, colta, determinata, lottatrice che ammalia tutti, anche la donna del protagonista al quale la “strappa” metaforicamente parlando. Ha anche dichiarato che, fortunatamente per lui, chi si occupava della censura radiofonica non ha capito il significato della canzone, altrimenti non l’avrebbero mai trasmessa.

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