Tutte le nostre recensioni
Antonello Venditti – Giulia
l’intensità di questo brano, la rabbia e la frustrazione che racconta, quella voce che supplica e che commuove possono bastare
Equ – l’idea
giusta dose di freschezza e di divertimento, condita da accento romagnolo che non guasta mai
Timoria – Sangue Impazzito
In ogni caso consiglio proprio a tutti di ascoltare per intero Viaggio Senza Vento, concept-album nostrano di altissimo livello
Vasco Rossi – Brava
Riconoscibile fin dall’attacco, le bacchette che danno il tempo, il testo è formidabile, diretto, incisivo, la voce del Blasco con i suoi colori veraci
Riccardo Fogli – Una donna così
la lucidità che accompagna l’abbandono di un amore clandestino, la consapevolezza di perdersi, l’illusione di farlo in maniera responsabile.
Vinicio Capossela – Brucia Troia
Non il più rappresentativo della carriera musicale di Vinicio Capossela, non sicuramente il migliore. Ma il più coraggioso e visionario certamente sì.
Rino Gaetano – Mio fratello è figlio unico
…acuto e paradossale, che denuncia le storture di un mondo sfruttato, calpestato, odiato, deriso, picchiato, derubato… eppure amato, eppure spremuto fino all’ultima goccia.
Alessandro Mara – Ci Sarò
Tenerissima e zuccherosa, questa canzone è passata come una ventata d’aria fresca a Sanremo e la ricordo ancora con affetto.
Scialpi- Rocking Rolling
In questi giorni di pandemia poi assume un significato ancora più cupo rispetto a quegli anni, sentire ‘Svegliati città da una notte tragica, quante stelle vuoi per rialzarti su’
Daniele Silvestri – L’autostrada
un brano decisamente poetico, dal titolo poco invitante “L’autostrada”, tratto dall’album Unò-Duè del 2002, che invece sa di polvere e pane alle olive, un brano che dalle prime note -tanto per capirci , al violino c’è Mauro Pagani-
Marlene Kuntz – Nuotando nell’aria
un testo meraviglioso, cupo, struggente, per una pezzo profondamente rock, dal finale irresistibile.
Daniele Ronda – Come pensi che io
Devo confessare che prima di scrivere questo post pensavo che Daniele Ronda fosse stato una meteora…
Arisa – La notte
Questo dolore diffuso e persistente, che prosegue nella sua corsa e si prende quello che resta, questa sensazione di sconfitta condivisa e inevitabile
Marco Conidi – La porta del cielo
La porta del cielo è uno dei pezzi migliori dell’album Marco conta uno due tre, pubblicato nel 1991, che conteneva fra le altre, oltre a quella che dà il titolo all’album, anche la bellissima Angeli maleducati
Valentina Gautier – Voglio un angelo
Certo non dimostra i suoi -quasi- venticinque anni, se uscisse oggi l’ascolterei ancora, e ancora e ancora!
Vasco Rossi – Jenny è pazza
Difficile catalogare questa canzone, che si incunea nelle tracce del progressive rock (la parte finale è portentosa), pur restando una ballata struggente e disperata
Subsonica – Strade
…la sua costruzione in crescendo, i cambi di ritmo, la struttura sincopata, come se in sottofondo si sentisse l’asfalto che corre sotto le ruote.
Gianluca Grignani – L’allucinazione
un brano nervoso ed inquieto, molto equilibrato fra composizione armonica e crudezza della voce in crescendo
Paola Turci – Ti amerò lo stesso
…sapore intimo e confidenziale di un brano magico, uscito nel 1989 con il secondo album dell’artista romana