Le nostre recensioni

Tutte le nostre recensioni

Don Backy – Sognando

Difficile ascoltare questo brano, seguirne il testo e non lasciarsi pervadere dall’inquietudine, non sentire il ciglio del letto, gli artigli neri della notte…

Patty Pravo – Tutt’al più

Voce e personalità uniche, Patty pravo a soli 22 anni interpreta la canzone che vi propongo in maniera assoluta, intensa, mescolando sapientemente inquietudine e sensualità

Gianluca Grignani – L’allucinazione

un brano nervoso ed inquieto, molto equilibrato fra composizione armonica e crudezza della voce in crescendo

Riccardo Fogli – Una donna così

la lucidità che accompagna l’abbandono di un amore clandestino, la consapevolezza di perdersi, l’illusione di farlo in maniera responsabile.

Alberto Fortis – Il duomo di notte

Il duomo di notte è un pezzo immortale, intimo e lacerante, difficilmente collocabile in un genere

Irene Grandi – Sconvolto così

scelgo questo brano per l’energia e la rabbia che trasmette, per la precisione con cui racconta la tensione che si può creare fra due corpi che si inseguono e non si prendono. Mai.

Enzo Jannacci e Dario Fo – La mia morosa la va a la fonte

Se libertà è partecipazione, come ha cantato il suo grandissimo amico Gaber, Enzo Jannacci è il simbolo della libertà

Gino Paoli – Averti Addosso

una dichiarazione d’amore, di un amore che si indossa ogni giorno, di un’amore quotidiano e complice, che trova nel volersi bene il senso di una vita in due.

Gianni Togni – Luna

Brano dal successo dirompente, che continua ancora oggi ad essere passato in radio

Le luci della centrale elettrica – Piromani

Suoni ruvidi e testi visionari, che caratterizzano tutto l’album, ma che trovano un perfetto equilibrio (o disequilibrio, o squilibrio!)

Ornella Vanoni – Uomini

una poesia malinconica ed appassionata, una dichiarazione d’amore totale ed inconsueta.

Tricarico – Vita Tranquilla

stralunato, frastornato, con una vena di poesia e di verità che è ancora un piacere ascoltare.

Daniele Ronda – Come pensi che io

Devo confessare che prima di scrivere questo post pensavo che Daniele Ronda fosse stato una meteora…

Mia Martini – E non finisce mica il cielo

Orgoglio e disperazione, consapevolezza e speranza, sfumature di sofferenza liberate come aquiloni che si alzano nel cielo.

Renato Zero – La favola mia

La Favola Mia rappresenta in qualche modo il suo manifesto artistico, in cui il trasformismo è al servizio del suo pubblico, al quale regala sia la maschera che l’uomo

Scialpi- Rocking Rolling

In questi giorni di pandemia poi assume un significato ancora più cupo rispetto a quegli anni, sentire ‘Svegliati città da una notte tragica, quante stelle vuoi per rialzarti su’

Sergio Caputo – T’ho incontrata domani

Difficile trovare aggettivi per questa meraviglia, per questo divertissement musicale, giocoso, ironico, un testo delirante, uno swing trascinante.

Niccolò Agliardi – Mi manca da vicino

Sembra di poter toccare l’atmosfera di quella stanza, quell’aria del mattino cotta dai respiri, il viso stropicciato, quello strano meccanismo

Sugarfree – Cleptomania

Un vero tormentone pop, passato a qualsiasi ora del giorno in tutte le radio