Le nostre recensioni

Tutte le nostre recensioni

Rino Gaetano – Mio fratello è figlio unico

…acuto e paradossale, che denuncia le storture di un mondo sfruttato, calpestato, odiato, deriso, picchiato, derubato… eppure amato, eppure spremuto fino all’ultima goccia.

Matia Bazar – Fantasia

la voce di Antonella Ruggero si fonde con le atmosfere sintetiche di una notte di luna piena

Vasco Rossi – Jenny è pazza

Difficile catalogare questa canzone, che si incunea nelle tracce del progressive rock (la parte finale è portentosa), pur restando una ballata struggente e disperata

Arisa – La notte

Questo dolore diffuso e persistente, che prosegue nella sua corsa  e si prende quello che resta, questa sensazione di sconfitta condivisa e inevitabile

Corrado Guzzanti – Grande Raccordo Anulare

Corrado Guzzanti è un genio totale, nessuno come lui sa esprimere una comicità così acuta, così autentica ed originale

Antonello Venditti – Giulia

l’intensità di questo brano, la rabbia e la frustrazione che racconta, quella voce che supplica e che commuove possono bastare

Renato Zero – La favola mia

La Favola Mia rappresenta in qualche modo il suo manifesto artistico, in cui il trasformismo è al servizio del suo pubblico, al quale regala sia la maschera che l’uomo

Malika Ayane – Come foglie

Un testo ricco di poesia e dolcezza, fra i più ispirati del grandissimo frontman dei Negramaro, interpretata con intensità ed eleganza, essenzialità e inquietudine

Marina Rei – I miei complimenti

Testo poetico, doloroso, lucidamente straziato, accompagnato da un’armonia più lieve, racconta dei momenti in cui la rabbia  si confonde e  diventa amarezza

Subsonica – Strade

…la sua costruzione in crescendo, i cambi di ritmo, la struttura sincopata, come se in sottofondo si sentisse l’asfalto che corre sotto le ruote.

Scialpi- Rocking Rolling

In questi giorni di pandemia poi assume un significato ancora più cupo rispetto a quegli anni, sentire ‘Svegliati città da una notte tragica, quante stelle vuoi per rialzarti su’

Alberto Fortis – Il duomo di notte

Il duomo di notte è un pezzo immortale, intimo e lacerante, difficilmente collocabile in un genere

Timoria – Sangue Impazzito

In ogni caso consiglio proprio a tutti di ascoltare per intero Viaggio Senza Vento, concept-album nostrano di altissimo livello

Marlene Kuntz – Nuotando nell’aria

un testo meraviglioso, cupo, struggente, per una pezzo profondamente rock, dal finale irresistibile.

Riccardo Fogli – Una donna così

la lucidità che accompagna l’abbandono di un amore clandestino, la consapevolezza di perdersi, l’illusione di farlo in maniera responsabile.

Sugarfree – Cleptomania

Un vero tormentone pop, passato a qualsiasi ora del giorno in tutte le radio

The Bastard Sons of Dioniso – Non farsi domande

I ragazzi hanno passione e talento, suonano un rock energico, quasi grunge in alcuni pezzi, e nonostante qualche sbavatura sono davvero bravi.

Cristiano De Andrè – Eviterò

Quanto sia difficile essere figli di un uomo geniale, dalla personalità eccessiva ed ossessiva, quanto sia difficile scontrarsi con una somiglianza che rappresenta il proprio limite e la propria aspettativa, Cristiano de André ce lo racconta da sempre.

Francesco Guccini – Ti ricordi quei giorni

Una canzone per cultori, in qualche modo, densa e nostalgica, l’eterno senso gucciniano del tempo che scorre e lascia atmosfere, senza rimpianti e senza cesure.