Blog di canzoni italiane da condividere, da riscoprire, da ascoltare, da commentare, da criticare…  insomma, un contenitore di musica italiana, senza filtri e senza criterio, per chi come noi non riesce proprio a farne senza!

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imperdibili

Canzoni che, a nostro insindacabile giudizio ;), bisogna ascoltare almeno una volta nella vita, per poi non dimenticarle mai più…

scoprile tutte!
fabio concato cover 1984 guido piano testo

Fabio Concato – Guido Piano

Un artista raffinato ma sorprendentemente autoironico, una voce potente e precisa…

recensione

Riconoscibile fin dall’attacco, le bacchette che danno il tempo, il testo è formidabile, diretto, incisivo, la voce del Blasco con i suoi colori veraci

Credo di aver consumato tutta la mia dose di romanticismo in quelle ore, intorno ai tredici o quattordici anni, seduta sulla sabbia di fronte alle onde, quando finalmente la spiaggia si svuotava, immersa nell’ascolto.

Questo dolore diffuso e persistente, che prosegue nella sua corsa  e si prende quello che resta, questa sensazione di sconfitta condivisa e inevitabile

Una canzone per cultori, in qualche modo, densa e nostalgica, l’eterno senso gucciniano del tempo che scorre e lascia atmosfere, senza rimpianti e senza cesure.

Un testo senza tempo, intimo e meditativo, uno sguardo benevolo e implacabile insieme, verso la propria vita e le proprie scelte

geniale lettera intima e riflessiva  di un uomo che, provando a chiarirsi con un amore ormai lontano, si trova a fare i conti con se stesso

Brano autentico e diretto, senza malinconia e senza stereotipi racconta le evoluzioni razionali di una mente “nel ciclone”, che pulsa e parla e pensa

un testo meraviglioso, cupo, struggente, per una pezzo profondamente rock, dal finale irresistibile.

…la sua costruzione in crescendo, i cambi di ritmo, la struttura sincopata, come se in sottofondo si sentisse l’asfalto che corre sotto le ruote.

intramontabili

Canzoni che, a nostro insindacabile giudizio ;), bisogna ascoltare almeno una volta nella vita, per poi non dimenticarle mai più…

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mia martini cover e non finisce mica il cielo testo di ivano fossati

Mia Martini – E non finisce mica il cielo

Orgoglio e disperazione, consapevolezza e speranza, sfumature di sofferenza liberate come aquiloni che si alzano nel cielo.

recensione

Il duomo di notte è un pezzo immortale, intimo e lacerante, difficilmente collocabile in un genere

…acuto e paradossale, che denuncia le storture di un mondo sfruttato, calpestato, odiato, deriso, picchiato, derubato… eppure amato, eppure spremuto fino all’ultima goccia.

l’intensità di questo brano, la rabbia e la frustrazione che racconta, quella voce che supplica e che commuove possono bastare

Un testo diretto, profondamente umano, una denuncia sociale che senza enfasi si rivolge all’individuo, ricordando che ciascuno di noi può scegliere, sempre.

una dichiarazione d’amore, di un amore che si indossa ogni giorno, di un’amore quotidiano e complice, che trova nel volersi bene il senso di una vita in due.

La Favola Mia rappresenta in qualche modo il suo manifesto artistico, in cui il trasformismo è al servizio del suo pubblico, al quale regala sia la maschera che l’uomo

Un testo ricco di poesia e dolcezza, fra i più ispirati del grandissimo frontman dei Negramaro, interpretata con intensità ed eleganza, essenzialità e inquietudine

Difficile catalogare questa canzone, che si incunea nelle tracce del progressive rock (la parte finale è portentosa), pur restando una ballata struggente e disperata

Spettacolare brano del 1997, che non dimostra per nulla gli anni che ha, non solo per un testo ancora attualissimo, ma soprattutto per la freschezza del ritmo, la capacità di fondere rabbia, consapevolezza, ironia e frustrazione.

da scoprire

Brani poco noti di autori notissimi, perchè a volte la bellezza si nasconde nelle pieghe degli album…

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stabiliamo un contatto -stadio - da cui è tratta Swatch

Stadio – Swatch

Puro stile gucciniano per questo brano poco conosciuto degli Stadio, tratto da uno dei loro migliori album

recensione

…sapore intimo e confidenziale di un brano magico, uscito nel 1989 con il secondo album dell’artista romana

Ripeschiamo un giovanissimo Gianni Morandi al Cantagiro del 1966

Come dimenticare questa ballata romantica e ruvida? Sembra di vederla questa ragazzina terribile, questa piccola Lolita che stuzzica e provoca e gioca a fare la grande.

la lucidità che accompagna l’abbandono di un amore clandestino, la consapevolezza di perdersi, l’illusione di farlo in maniera responsabile.

Fine anni 80, il primo album di Francesco Baccini regalava questa chicca… ironia, disincanto e tenerezza, cosa chiedere di più?!

Caccia al tesoro

Gemme nascoste, dimenticate, che sono durate il tempo di una stagione… tutte da ri-trovare!

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non farsi domande testo Bastard
The Bastard Sons of Dioniso – Non farsi domande

I ragazzi hanno passione e talento, suonano un rock energico, quasi grunge in alcuni pezzi, e nonostante qualche sbavatura sono davvero bravi.

recensione
non ti voglio fermare testo copertina testo
Mauro di Maggio – Non ti voglio fermare

La capacità di dare spazio alle scelte. La consapevolezza delle decisioni altrui. Il non “legare le caviglie” nè farsele legare.

recensione
Mi manca da vicino Agliardi Non vale tutto cover
Niccolò Agliardi – Mi manca da vicino

Sembra di poter toccare l’atmosfera di quella stanza, quell’aria del mattino cotta dai respiri, il viso stropicciato, quello strano meccanismo

recensione
daniele groff mi accordo copertina Sei un miracolo testo
Daniele Groff – Sei un miracolo

La forza espressiva di Daniele Groff è la sua semplicità, l’assenza di forzature, sia nella musica che nei testi, la capacità di scivolare nelle pieghe della vita quotidiana

recensione
Vivo da re testo Decibel cover
Decibel – Vivo da re

appartiene a quella categoria di canzoni che restano immutate nella mia memoria, non risentono degli anni trascorsi nè dell’evoluzione (o involuzione 🙂 ) dei miei gusti musicali.

recensione
daniele ronda come pensi che io testo cover
Daniele Ronda – Come pensi che io

Devo confessare che prima di scrivere questo post pensavo che Daniele Ronda fosse stato una meteora…

recensione

fuori concorso

Impossibile trovare una categoria per questi brani… ironia, divertimento, follia e tanta creatività!

scoprile tutte!

don backy cover 45 giri sognando testo
Don Backy – Sognando

Difficile ascoltare questo brano, seguirne il testo e non lasciarsi pervadere dall’inquietudine, non sentire il ciglio del letto, gli artigli neri della notte…

recensione
Le Luci della Centrale Elettrica - Piromani testo
Le luci della centrale elettrica – Piromani

Suoni ruvidi e testi visionari, che caratterizzano tutto l’album, ma che trovano un perfetto equilibrio (o disequilibrio, o squilibrio!)

recensione
t'ho incontrata domani testo Sergio Caputo - Italiani Mambo!- T'ho incontrata domani
Sergio Caputo – T’ho incontrata domani

Difficile trovare aggettivi per questa meraviglia, per questo divertissement musicale, giocoso, ironico, un testo delirante, uno swing trascinante.

recensione
L'ottavo_Nano, Cover, per grande Raccordo Anulare
Corrado Guzzanti – Grande Raccordo Anulare

Corrado Guzzanti è un genio totale, nessuno come lui sa esprimere una comicità così acuta, così autentica ed originale

recensione
Capossela Ovunque Proteggi Cover, per Brucia Troia testo
Vinicio Capossela – Brucia Troia

Non il più rappresentativo della carriera musicale di Vinicio Capossela, non sicuramente il migliore. Ma il più coraggioso e visionario certamente sì. 

recensione
francesco_tricarico giglio cover vita tranquilla testo
Tricarico – Vita Tranquilla

stralunato, frastornato, con una vena di poesia e di verità che è ancora un piacere ascoltare.

recensione